NON CI SI STANCHEREBBE MAI DI ESSERE AL FESTIVAL DEL FUND RAISING
Siamo tornati dal festival del fund raising , dove noi di mbs eravamo tutti presenti e, come se non potessimo fare a meno di parlarne, abbiamo passato le prime ore di lunedì attorno alla mia scrivania a scambiarci le impressioni, i contenuti, a raccontarci le storie delle persone incontrate, le testimonianze ascoltate.
Per me è stato il primo anno al Festival, per via di un’influenza che anno scorso non mi ha permesso di partecipare, ed è stata un’esperienza entusiasmante, ricca, di vera crescita.
Perchè? Per mille ragioni.
Per la possibilità di condividere, confrontarsi, chiedere a chi è più avanti di te nel cammino, riflettere e quindi, in ultima istanza, per crescere professionalmente e nella relazione con gli altri.
Perché ti apre a nuovi orizzonti, nuove prospettive, magari lontanissime da te e dall’esperienza che fai, ma in ogni caso esplosivi come capacità di catapultarti su dimensioni più grandi del tuo orticello; culturalmente questa esplosione è fantastica, impagabile.
Perché valorizza la nostra professione, la porta in primo piano, contribuisce a farla crescere quando è già matura e consapevole di sè; la sprona a germogliare quando è più giovane e insicura.
Perché è una rete unica in Italia. Unica non solamente dal punto di vista dimensionale e numerico, ma come possibilità offerta a tutti – piccoli, grandi, esperti e junior – di farne parte, di essere uno dei nodi e quindi di poter apportare ognuno il proprio contributo affinché tutti ne possano godere.
A me piace il mio lavoro, mi entusiasma, alimenta e sfida continuamente la mia tenacia; ed è una commozione ogni volta che anche un piccolo risultato viene raggiunto, la fase di un progetto si compie, una mission si realizza, un donatore si emoziona per ciò che nasce dal suo contributo. Il Festival ha rappresentato la conferma, una volta di più, che fare fund raising non è solo professionalmente molto bello, ma è il tentativo di noi fundraiser di partecipare, ognuno in quel che fa a livello locale o internazionale – dalla solidarietà, all’assistenza, dalla ricerca, all’educazione – al benessere dell’uomo e della società.
Grazie, veramente, ai promotori del Festival, agli organizzatori e ai volontari!
Natascia Astolfi
[...] Si è chiusa insieme a un mare di persone (oltre 400 presenti in sala) la seconda edizione del Festival del Fundraising. Ne parlano i blog dei fundraiser (Paolo Ferrara, Francesco Quistelli, Ioana Fumagalli, Emma Ciceri, Alberto Ghione, Virginia Tarozzi, Natascia Astolfi) [...]
Non c’è due senza tre! | Valerio Melandri
maggio 13, 2009 alle 8:43 am
[...] Visto però che in tanti (Ioana, Francesco Q, Paolo, Virginia, Alberto, Francesco S., Emma, Natascia, Raffaele e naturalmente Valerio) lo hanno già fatto indicando in pratica tutto quello che avrei [...]
Le “pagelle” del Festival del Fundraising 2009 « Fundraiser’s diary
maggio 13, 2009 alle 1:57 pm